TARI tassa sui rifiuti urbani

Tributi locali. Regolamento disapplicabile dal giudice tributario. Rifiuti speciali, esenti da Tari le aree limitrofe agli impianti.

Sono escluse dal prelievo Tari le superfici destinate alla produzione di rifiuti speciali, a prescindere dalla presenza di macchinari. E’ pertanto illegittimo il regolamenti comunale che limita l’esenzione alle sole aree coperte da macchinari e impianti…

Cosi disposto dalla Sentenza Commissione tributaria regionale di Milano 14 settembre 2015, n. 3872/67/15

Rifiuti – Tassa sui rifiuti urbani – Tari – Produzione di rifiuti speciali – Esenzione – Regolamento comunale  – Attività produttive – Solo per le superfici occupate da macchinari – Illegittimità

Sono esenti dalla tassa sui rifiuti urbani (Tari) tutte le aree che producono rifiuti speciali non solo quelle occupate dai macchinari dell’impresa. La Commissione tributaria regionale della Lombardia con sentenza 14 settembre 2015, n. 3872/67/15 disapplica il regolamento di un Comune che assoggetta al tributo le superfici destinate alle attività produttive escludendo solo le parti di area occupate dai macchinari. Per i Giudici il regolamento contrasta con lo spirito della norma che esclude dalla Tari non solo le aree in cui la produzione di rifiuti speciali avviene in via continuativa ma anche quelle in cui avviene in misura “prevalente” affermando il principio che la produzione di rifiuti speciali causata dalle macchine prevale su quella di rifiuti urbani causata dall’attività umana nello stesso luogo di lavorazione.

È vero che la norma (articolo 1, comma 649 della legge 147/2013) dà al Comune il compito di regolamentare le aree alle quali si estende il divieto di assimilazione, ma questo significa che l’Ente ha il potere di estendere il campo di applicazione dell’esenzione ma non ha alcun potere di restringerlo tassando le aree di calpestio che si trovano intorno a macchinari, impianti e attrezzature.