IUC – TASI – TARI – IMU

 

Circolare 04/2014.

OGGETTO:  Imposta Comunale Unica   (ICU), Tributo per i servizi indivisibili (TASI). Tassa sui rifiuti (TARI).

L’imposta comunale unica (IUC), si basa su due aspetti impositivi:

  • il possesso di immobili;
  • l’erogazione e fruizione dei servizi comunali. Tale imposta si compone di due componenti:
  • primo componente l’IMU che ha natura patrimoniale, dovuta dal possessore degli immobili, ad esclusione dell’abitazione principale;
  • il secondo componente, si riferisce ai servizi che a sua volta si suddivide in:
  • TASI (Tributo per i servizi indivisibili), a fronte della copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili del Comune;
  • nella TARI (Tassa sui rifiuti), per la copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani che abroga la TARES

    IUC – Imposta comunale unica

    Ogni Comune dovrà adottare il regolamento contenente la disciplina che regolamenta la disciplina dell’IUC con riferimento alle singole imposte (TARI e TASI).

    Ai contribuenti ovvero ai soggetti passivi d’imposta è prevista la presentazione della dichiarazione IUC entro il 30.06 dell’anno successivo alla data di inizio del possesso dell’immobile assoggettato alla nuova imposta. Detta dichiarazione, ha effetto anche per gli anni successivi.

    Se intervengono variazioni dei dati che portano ad un calcolo diverso dell’ammontare dell’imposta, si dovrà presentare una nuova dichiarazione IUC entro il 30.06 dell’anno successivo a quello in cui è intervenuta la  variazione.

    Il versamento dell’imposta va effettuato tramite il modello F24 o con bollettino di c/c postale.

    Spetta al Comune individuare il numero delle rate  ed i relativi termini di pagamento.

    Le sanzioni in materia di IUC, sono ridotte ad 1/3 se, entro il termine di proposizione del ricorso (60 giorni) il contribuente provvede al pagamento dei tributi, se dovuto, della sanzione e degli interessi.

    TARI – Tassa sui rifiuti

    Il presupposto della TARI è il possesso a qualsiasi titolo di locali o aree scoperte  a qualsiasi uso adibiti, a produrre rifiuti urbani.

    Dal presupposto  della TARI, sono escluse le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni condominiali di cui all’art. 1117, c.c. non detenute o occupate in via esclusiva.

    Qualora la detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso dell’anno, la TARI è dovuta dal possessore dei locali a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie.

    In attesa delle procedure di acquisizione dei dati fiscali tra Comuni ed Agenzia delle Entrate, per le unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte al Catasto, la superficie assoggettabile alla TARI è rappresentata da quella calpestabile.

    Per superficie calpestabile, viene presa a riferimento quella dichiarata ed accertata dai precedenti prelievi sui rifiuti  ai fini della determinazione della TARSU /TIA1/TIA2/TARES.

    La TARI è corrisposta in base ai criteri determinati dal DPR n. 158/99 nel rispetto del principio di chi inquina paga.

    Il Comune può provvedere a determinare delle riduzioni o delle esenzioni nel caso di:

  • abitazione con un unico occupante;
  • abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo;
  • locali diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente;
  • abitazioni occupate da soggetti che risiedono o hanno la dimora all’estero per più di sei mesi all’anno;
  • fabbricati rurali ad uso abitativo. Nel caso di occupazioni temporanea per un periodo inferiore a 183 giorni nel corso dell’anno, la TARI è dovuta in base alla tariffa giornaliera che si misura con sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti – per quei Comuni che hanno realizzato detti sistemi di misurazione.

    TASI – Tributo per i servizi indivisibili

    Il presupposto  della TASI  è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, compresa l’abitazione principale, le aree  scoperte, le aree edificabili a qualunque uso adibiti.

    Nel caso di leasing, l’imposta è dovuta dal locatario alla data della stipula del contratto di leasing e per tutta la durata dello stesso.

    Sono escluse dall’imposta le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, nonché le aree comuni condominiali ai sensi dell’art. 1117 c.c. non detenute o occupate in via esclusiva.

    E’ altresì esclusa dall’imposta la detenzione temporanea dell’immobile per una durata non superiore a sei mesi nel corso dell’anno. La tasi è dovuta soltanto dal possessore o detentore a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie.

    La base imponibile della TASI corrisponde a quella prevista ai fini IMU.

    L’Aliquota base della TASI è pari all’ 1%o.

    Il Comune con specifica delibera, potrà ridurre l’aliquota fino all’azzeramento.

    Determinare l’aliquota in modo tale che la somma tra la stessa e l’aliquota IMU non sia superiore all’aliquota IMU massima statale al 31.12.2013.

    IMU

    L’IMU è applicata a regime dal 2014.

    L’IMU dal 2014 non è applicabile alla abitazione principale con esclusione delle categorie di A/1, A/8 e A/9.

    Per le abitazioni principali soggette ad IMU, risulta applicabile la detrazione di €uro 200,00.

    E’ stato eliminato il riferimento alla maggiorazione di €uro 50,00 per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni residente e dimorante nell’abitazione principale.

    Per i terreni agricoli, per quelli non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti e IAP, è ridotto da 110 a 75 il moltiplicatore ai fini della determinazione della base imponibile.

    Per i fabbricati rurali strumentali, dal 2014, l’Imu non è dovuta.

    Il termine di versamento del  conguaglio Imu è prorogato al 24.01.2014 relativamente agli immobili per i quali è stata disposta l’abolizione  limitata del versamento della seconda rata Imu 2013 qualora il Comune abbia deliberato  un incremento dell’aliquota Imu 2013 rispetto a quella base  con conseguente obbligo del contribuente di versare il 40% di tale differenza.

    E’ stato prorogato al 24.01.2014 il versamento della maggiorazione standard TARES pari al €uro 0,30 per mq qualora il versamento non sia stato effettuato entro il 16.12.2013.

    Per il 2013 è prevista la deducibilità dal reddito d’impresa e di lavoro autonomo nella misura del 30% dell’IMU relativa agli immobili strumentali. Dal 2014 la deducibilità passa al 20%.

    Dal periodo d’imposta 2013 il reddito degli immobili ad uso abitativo non locati situati nello stesso Comune nel quale si trova l’abitazione principale, assoggettabile ad IMU, è tassato ai fini IRPEF e relative  addizionali nella misura del 50%.

    Nel caso di versamenti errati, già con riferimento al 2012, è previsto quanto segue:

    Versamento al Comune diverso da quello competente. Il Comune che viene a conoscenza dell’errato versamento, anche a seguito della comunicazione del contribuente, deve riversare l’IMU indebitamente percepita al Comune competente.

    Versamento superiore al dovuto. Il contribuente deve presentare istanza di rimborso al Comune.

    Versamento allo Stato di somme dovute al Comune. Il Comune, anche su comunicazione del contribuente, dà comunicazione al MEF che procede alla regolazione tra Stato e Comune.

    Versamento al Comune di Somme dovute allo Stato. Il contribuente, in assenza di somme da chiedere a rimborso, deve presentare una comunicazione al Comune, a seguito della quale quest’ultimo provvede a riversare quanto dovuto dall’Erario.

Lo studio ringrazia per l’attenzione riservatagli

Distinti saluti – Dott. Andrea Golia