Bonus scuola

BONUS SCUOLA Piemonte

La Legge n. 107/2015   (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti c.d. “Buona scuola”), pubblicata sulla G.U. 15.7.2015, n. 162, ha  introdotto il riconoscimento di un nuovo credito d’imposta, c.d. “School-Bonus”, a favore dei soggetti che effettuano erogazioni liberali in denaro agli istituti del sistema nazionale di istruzione.
Per beneficiare del credito d’imposta in esame, tali erogazioni liberali devono avere una specifica destinazione.

Il comma 145 dell’articolo 1 delle Legge n. 107/2015 dispone che: Per le erogazioni liberali in denaro destinate agli investimenti in favore di tutti gli istituti del sistema nazionale di istruzione, per la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e per il sostegno a interventi che migliorino l’occupabilità degli studenti, spetta un credito d’imposta pari al 65 per cento delle erogazioni effettuate in ciascuno dei due periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2014 e pari al 50 per cento di quelle effettuate nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016.

Quanto ai soggetti beneficiari del credito, il comma 146 del citato art. 1 dispone che: il credito d’imposta di cui al comma 145 è riconosciuto alle persone fisiche nonché agli enti non commerciali e ai soggetti titolari di reddito d’impresa”.

Il credito d’imposta, quindi, può essere riconosciuto a tutti i soggetti che effettuano una erogazione liberale in denaro agli istituti appartenenti al sistema nazionale di istruzione.

Il credito d’imposta spetta alle persone fisiche, alle imprese individuali, alle società di persone e di capitali, agli enti non commerciali.
Sono escluse le erogazioni in natura.

L’erogazione liberale deve essere finalizzata a sostenere un intervento per la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione ed il potenziamento di strutture scolastiche esistenti, di interventi volti al miglioramento dell’occupabilità degli studenti.

Il comma 148 dell’art. 1 delle Legge 107/2015, dispone che: il credito d’imposta è riconosciuto a condizione che le somme siano versate in un apposito capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato secondo le modalità definite con decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Le predette somme sono riassegnate ad un apposito fondo per l’erogazione alle scuole beneficiarie”.

È necessario attendere l’emanazione del citato Decreto da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) al fine di individuare le corrette modalità con le quali le erogazioni devono essere effettuate per poter beneficiare del relativo credito d’imposta.

Il credito d’imposta in esame spetta per le erogazioni liberali in denaro effettuate nel triennio 2015 – 2017 ed è determinato nella misura del: 65% nel 2015 e 2016 e del 50% nel 2017.

Ai sensi del comma 147 art. 1 della Legge 107/2015, l’ammontare massimo dell’erogazione liberale in denaro ammesso per determinare il credito d’imposta è pari ad € 100.000 per ciascun anno.

Ai sensi del comma 147 art. 1 della Legge la Scholl-Bonus, va ripartito in   in 3 quote annuali di pari importo ed è utilizzabile con modalità differenziate a seconda del soggetto che ha effettuato l’erogazione liberale in denaro.

I soggetti titolari di reddito d’impresa, sempre ai sensi del citato comma 147, della legge 107/2015, utilizzeranno il credito in compensazione nel modello F24. Detto credito non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP.

Le persone fisiche e gli enti non commerciali che non svolgono un’attività d’impresa si ritiene che, in base alle precisazioni rese dall’Agenzia in merito all’“Art-Bonus” nella Circolare 31.7.2014, n. 24/E, utilizzeranno il credito d’imposta nel modello UNICO.

Dott. Andrea Golia – commercialista – revisore legale – www.studiogolia.it